L’obiettivo più importante della vita!

“In verità ti dico che se uno non è NATO DI NUOVO non può vedere il regno di Dio”.

”che vantaggio ne ha l’uomo se guadagna tutto il mondo e poi perde la sua anima?” cit. Gesù

L’obiettivo più importante della vita non è vivere a lungo e bene ma è NASCERE DI NUOVO! Tutta la vita ci viene offerta al solo fine di raggiungere questo obiettivo, l’unico che produrrà effetti che dureranno per sempre in eterno.

Sono certo che questa era l’ultima risposta che ci saremmo aspettati di ricevere alla domanda circa qual è l’obiettivo più importante della vita. Molto probabilmente ci saremmo aspettati risposte come la pace, il benessere, la salute fisica e mentale, la ricchezza, l’amore, l’amicizia e tante altre cose simili, sicuramente importanti, e per le quali normalmente spendiamo tutta la nostra vita, ma che non sono la cosa più importante.

Gesù ha le idee molto chiare in merito all’argomento e sa bene che avere tutte le cose menzionate, senza essere prima nati di nuovo ed aver salvato la propria anima, non ha alcun senso né valore, infatti dice: ”che vantaggio ne ha l’uomo se guadagna tutto il mondo e poi perde la sua anima?”

Per Gesù nascere di nuovo vuol dire uscire dalla dinamica del peccato e della separazione da Dio, per nascere come una nuova persona in armonia con il Creatore e liberata dal giudizio per i propri peccati. La persona nata di nuovo è una persona libera, senza pesi ed in pace con Dio.

A questo punto la domanda è: Chi nasce di nuovo e come si fa? Semplice: riconosci la tua condizione di ribellione a Dio; dichiaragli il tuo essere peccatore e chiedigli perdono nel tuo cuore e poi accogli Gesù nella tua vita come Colui da seguire, imparando a camminare secondo il vangelo.
Se dichiarerai queste cose sinceramente e volenterosamente interessato a vivere una vita nuova, sana, giusta ed in armonia con Dio, Dio manderà dentro di te il Suo Spirito e tu nascerai di nuovo, salverai la tua anima e sarai una nuova persona. “Se dunque uno è in Gesù Cristo egli è una nuova creatura; le cose vecchie sono passate, ecco sono diventate nuove “ cit. San Paolo lettera ai Corinzi.

Non occorre nessun momento speciale, né devi andare in nessun luogo speciale; il luogo speciale è l’intimo del tuo cuore ed il momento speciale è ADESSO!

…poi, leggi i vangeli, ascolta la Parola di Dio, la Bibbia, Gesù ti parlerà e ti guiderà nella tua nuova vita illuminata da Dio!

Dio ti benedica!

Perchè?

 

Perchè?

Perché? Chissà quante volte abbiamo posto a Dio questa domanda.

Anche Giobbe se la pose più volte “Io grido a te, e tu non mi rispondi; ti sto davanti, e tu non mi consideri!” Gb.30:20

Giobbe grida a Dio, chiedendogli spiegazioni sul perché della sua sofferenza. A volte accade anche a noi, quando siamo nelle difficoltà, nella malattia, nelle circostanze avverse, di gridare a Dio per chiedergli spiegazioni convincenti sul perché delle nostre sofferenze.

Le risposte che cerchiamo il più delle volte, però, sembrano risposte che di fatto invitano Dio a darci l’ennesima prova della sua esistenza; della sua potenza, della concretezza del suo amore per noi e del suo reale interessamento alle nostre sorti.

Questo in parte fece anche Giobbe. Dio ad un certo punto rispose, ma, anziché spiegare le ragioni della sua sofferenza, spiega a Giobbe la Sua maestà e potenza (Capitoli da 38 a 41).

Giobbe, travolto dalla grandezza di Dio, pronuncia delle parole che anche noi spesse volte forse dovremmo pronunciare …“Io riconosco che tu puoi tutto, e che nulla può impedirti di eseguire un tuo disegno. Chi è colui che senza intelligenza offusca il tuo disegno? Sì, ne ho parlato; ma non lo capivo; sono cose per me troppo meravigliose e io non le conosco. Ti prego, ascoltami, io parlerò; io ti farò delle domande e tu insegnami! Il mio orecchio aveva sentito parlare di te ma ora il mio occhio ti ha visto. Perciò mi ravvedo, mi pento sulla polvere e sulla cenere”.… .

Ci sono cose che noi non conosciamo. Altre che non capiamo, altre ancora che non ci è dato capire nei tempi e nei modi che noi pretendiamo. Possiamo, però, arrenderci alla grandezza di Dio nella serena consapevolezza che Egli ama le sue creature, sa quello che fa e perché lo fa.

Che la grandezza di Dio trasformi in parole e sentimenti di lode tutte le nostre perplessità.

Ti suggeriamo la lettura di questo articolo: è Dio responsabile del male?

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E’ Dio responsabile del male?

Questa è una domanda importante che merita una risposta solenne!

Qual è l’essere umano che, durante la sua vita non sia stato almeno una volta, preoccupato da questo problema? Ecco, sono molti quelli che, nella loro follia e cecità, hanno risposto affermativamente. Cosa tragica, da quando l’uomo è in rivolta contro Dio, egli non ha mai cessato di accusare il suo Creatore.

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Si può vincere la morte?

Un argomento sconveniente?
Ci rendiamo conto che questo è un tema un po’ curioso, addirittura qualcuno potrebbe pensare che sia sconveniente parlare di morte, ma sono sicuro che non c’è tema più importante da affrontare per chi non lo abbia già fatto seriamente prima, ed il fatto che molti possano pensare a questo tema come a qualcosa di cui non parlare è la testimonianza di quanto sia invece necessario farlo.

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Perché Dio esiste?

 


PERCHÉ DIO ESISTE? Abbiamo provato a dare delle risposte a sostegno dell’esistenza di Dio, che andando oltre quelle che chiaramente darebbe la Bibbia, ci sono apparse ovvie, chiare, di assoluto buon senso, e per questo, universalmente accettabili.

È RAGIONEVOLE CHE DIO ESISTA!

Senza l’esistenza di un essere supremo, che ha pianificato ogni cosa e che ha un disegno preciso, l’esistenza umana non ha ne capo ne coda; è occasionale e senza un reale senso. Senza Dio siamo senza una vera ragione se non quella fine a se stessa di sopravvivere, venendo dal nulla per riandare nel nulla. L’esistenza di Dio, invece, colloca l’esistenza umana all’interno di una ragione; ha una causa ed ha un effetto. Con Dio l’esistenza umana assomiglia tantissimo a tutto quello che un essere intelligente normalmente fa e cioè: pensa, progetta e realizza qualcosa. Tutto nel creato segue questa norma. Gli animali non vagano a caso ma hanno degli obiettivi da realizzare. Le piante hanno un senso ed un ruolo all’interno dell’ecosistema così come tutto ciò che è creato. L’uomo, poi, è una sequenza interminabile di progetti ed obbiettivi da perseguire. Allora la cosa più irragionevole sarebbe che tutto questo creato sensato e determinato, venga da un fatto insensato ed occasionale. È ragionevole invece che tutto venga da un fatto altrettanto, anzi, maggiormente sensato come l’esistenza di una intelligenza superiore che ha un progetto da perseguire ed una meta da raggiungere.

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Le 9 domande più importanti della tua vita

 

Probabilmente avrai una tua idea circa quali potrebbero essere le domande più importanti della tua vita: che lavoro farai da grande, chi sposerai, avrai figli, sarai ricco e famoso o povero e sconosciuto, sarai un tipo influente ecc… . Domande sicuramente non indifferenti ma per Dio la risposta a queste domande non ha alcun valore; non gli importa un granchè e pensa che neanche tu dovresti dargli un valore troppo alto. Per Lui le domande alle quali rispondere correttamente sono altre e sono tutte fondamentali per il tuo benessere morale, fisico e spirituale, non solo su questa terra ma per l’eternità. La Bibbia contiene queste domande fondamentali ma anche le risposte giuste da dare. Vuoi spendere 5 soli minuti per scoprirle?

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L’evangelo è una religione?

Evangelo, dal greco: Euanghelion vuol dire: “Buona Novella”.

Evangelista, dal greco euanghelistès, “Messaggero di Buone Novelle”. Parole queste che indicano il meraviglioso messaggio del cristianesimo. Purtroppo demonizzate e usate nei secoli in senso dispregiativo, per ignoranza e fanatismo religioso furono causa di pregiudizi e vergogna, con gravi conseguenze discriminatorie.

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Chi è Gesù?

Chi dice la gente ch’io sia?
(Marco 8:27)

 Questa la domanda che ad un certo punto Gesù rivolse ai suoi discepoli.
Gesù non aveva cominciato ad occuparsi di scienze statistiche ne tanto meno si preoccupava della considerazione che la gente aveva di lui; no, lui non aveva di questi problemi. Gesù si preoccupava più semplicemente di sapere se, e quanto, la gente avesse capito chi lui fosse realmente e quale significato avesse per loro il messaggio da lui annunziato.

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