Il Nuovo Testamento è la porzione della Bibbia che presenta la rivelazione di Dio agli uomini nella persona di Gesù. Dice il vangelo, “Nessuno ha mai visto Dio ma l’unico figlio (Gesù) è colui che lo fa conoscere” (Vangelo di Giovanni capitolo 1).
Chi è Gesù? Cosa ha fatto? Perché? Nel Nuovo Testamento, partendo dai Vangeli fino all’ultimo libro, l’Apocalisse, possiamo trovare le risposte a tutte queste domande e la cosa più straordinaria e che questo Nuovo Testamento, come tutta la Bibbia, parlano proprio di te, si si, di te che stai leggendo in questo momento. Tu sei la ragione per cui la Bibbia esiste e perché Gesù è venuto…forte vero?
In questa pagina troverai in ordine elencati tutti i libri che compongono il Nuovo Testamento con indicato il tema principale del libro, dei dati storici sull’autore e la data di composizione ed una brevissima descrizione del contenuto. Forza, vieni a scoprire te stesso!
Evangelo di Matteo
GESU’ IL MESSIA
Autore:
Matteo (chiamato anche Levi d’Alfeo) Apostolo del Signore; di professione: esattore delle tasse, Giudeo.
Luogo e Data di composizione:
Fu probabilmente scritto in Palestina; la data o meglio le date più antiche attribuite al Vangelo di Matteo sono il 45 d.c. per l’originale in Aramaico, e il 60 d.c. per la versione Greca.
Scopo dell’Evangelo di Matteo:
L’Evangelo di Matteo è dedicato ai lettori Giudei. Rappresenta Cristo come l’ultimo ed il più grande legislatore e profeta, come l’adempitore dell’Antico Testamento, come il Messia e Re del vero popolo di Israele. Esso presenta una dimostrazione storica che Gesù di Nazareth è il Messia atteso dagli Ebrei, come lo si deduce chiaramente dalle frequenti allusioni all’adempimento delle profezie. Matteo con il suo Evangelo vuole confermare nella fede gli Israeliti già convertiti al Cristianesimo, e convincere alla fede, quelli che non credono ancora, facendo loro capire quale errore commettano quando respingendo Gesù, respingono il vero Messia.
Evangelo di Marco
GESU’ IL MERAVIGLIOSO
Autore:
Marco(chiamato anche Giovanni) l’evangelista al quale la tradizione assegna il secondo evangelo, nato a Gerusalemme. Marco era chiamato l’interprete si Paolo.
Luogo e Data di composizione:
L’evangelo di Marco si colloca fra il 65 ed il 68 d.c.
Scopo dell’Evangelo di Marco:
Marco ha scritto manifestamente per i Pagani. Al contrario di Matteo, Marco non dice nulla sui rapporti di Cristo con la legge mosaica; non fa che rare allusioni all’adempimento delle profezie e non cita quasi mai l’antico testamento.
Evangelo di Luca
GESU’ IL FIGLIO D’UOMO
Autore:
Luca, di professione: medico; nato probabilmente ad Antiochia di Siria; autore oltre che dell’Evangelo di Luca anche del libro degli Atti degli Apostoli.
Luogo e Data di composizione:
La data non si è ancora precisata. Si ritiene generalmente che fu scritto dopo il Vangelo di Marco e prima degli Atti per i quali forma una vera introduzione. La data più probabile è quella del 63 d.c. nella città di Cesarea di Palestina.
Scopo dell’Evangelo di Luca:
Lo scopo dell’Evangelo di Luca fu quello di raggiungere specialmente i pagani, e convincere mediante la sua narrazione, che è la più completa, sia pagani che Giudei, che Cristo è il Salvatore del mondo intero, il Salvatore di tutti gli uomini. Ed è in questo che si riscontra l’universalità del cristianesimo.
Evangelo di Giovanni
CREDERE CHE GESU’ E’ IL FIGLIO DI DIO
Autore:Giovanni, di professione: pescatore; discepolo di Giovanni Battista. Scrittore di cinque libri del nuovo testamento: il Vangelo di Giovanni, prima, seconda e terza epistola di Giovanni, e l’Apocalisse.
Luogo e Data di composizione:
L’ Evangelo di Giovanni è stato scritto probabilmente tra il 90 e il 96 d.c. dopo la distruzione di Gerusalemme, avvenuta nel 70 d.c., e prima che Giovanni venisse esiliato nell’isola di Patmo.
Scopo dell’Evangelo di Giovanni:
L’evangelo di Giovanni è dedicato ai nuovi credenti e i non credenti alla ricerca della verità. Il suo scopo è dimostrare in modo definitivo che Gesù è il figlio di Dio e che tutti coloro che credono in lui riceveranno la vita eterna. L’invito più frequente presente nel vangelo di Giovanni è a credere che Gesù è il Figlio di Dio. Questo invito è presente complessivamente, nei 3 vangeli sinottici, solo 5-6 volte; mentre nel solo vangelo di Giovanni è presente circa 100 volte.
Degli otto miracoli documentati in questo Vangelo, sei non sono riportati negli altri. Giovanni non riporta una genealogia né alcuna descrizione della nascita di Gesù; non parla neanche della sua fanciullezza, della tentazione, della trasfigurazione, della scelta dei discepoli, né tanto meno presenta delle parabole o accenna all’ascensione.
Atti degli apostoli
FORMAZIONE DELLA CHIESA
Autore:
Luca, di professione:Medico. Autore oltre che degli Atti degli apostoli anche del Vangelo di Luca.
Luogo e Data di composizione:
Si ritiene che il libro degli Atti è stato scritto tra il 63 e il 70 d.c. Il libro degli Atti è l’anello di congiunzione tra la vita di Cristo e quella della chiesa, cioè tra i vangeli e le epistole.
Scopo del libro degli Atti degli apostoli:
Il libro degli Atti è dedicato a Teofilo. Presenta un accurato resoconto della nascita e della crescita della Chiesa cristiana. Esso è la prosecuzione del Vangelo di Luca. Poiché il libro termina bruscamente, si è ipotizzato che Luca avesse programmato di scrivere un terzo libro per continuare la narrazione delle origini della chiesa.
Lettera ai Romani
NATURA DELL’OPERA DI CRISTO
Autore:
Paolo( detto anche Saulo ), il principale apostolo dei Pagani.
Luogo e Data di composizione:
Si ritiene che la lettera di Paolo ai Romani sia stata scritta nel 58-59 d.c. circa, da Corinto, mentre Paolo si stava preparando per visitare Gerusalemme. Dopo aver predicato in Turchia e in Grecia,Paolo aveva progettato di visitare Roma durante il viaggio che intendeva intraprendere per la Spagna,e che si sarebbe svolto subito dopo aver consegnato un’offerta ai cristiani poveri di Gerusalemme. A Gerusalemme,invece,fu arrestato e in seguito condotto a Roma come prigioniero. I membri della chiesa romana erano in prevalenza di origine ebraica ,ma vi erano anche molti di origine Pagana.
Scopo della lettera ai Romani:
La lettera ai Romani è la più sistematica e la più importante delle epistole apostoliche. E’ l’esposizione più completa della grande verità dell’Evangelo, e cioè, che esso è LA POTENZA DI DIO PER LA SALVEZZA DEL CREDENTE.
Prima lettera di Paolo ai Corinzi
UNA CHIESA IN DISORDINE
Autore:
Paolo
Luogo e data di composizione:
Si ritiene che la lettera di Paolo ai Corinzi sia stata scritta nel 55 d.c. circa, verso la fine dei tre anni di ministero di Paolo ad Efeso durante il suo terzo viaggio missionario.
Corinto era un importante centro commerciale e portuale, una grande città cosmopolita piena di idolatra ed immoralità. Era la città più importante della Grecia meridionale. La chiesa era composta soprattutto da Pagani. Paolo aveva fondato questa chiesa durante il suo secondo viaggio missionario.
Scopo della lettera ai Corinzi:
Paolo dedica questa lettera alla chiesa di Corinto. E’ una lettera forte e chiara. Il suo scopo e di affrontare i problemi della chiesa di Corinto, offrire delle soluzioni ed insegnare ai credenti come vivere per Cristo in una società corrotta.
Seconda Lettera di Paolo ai Corinzi
PAOLO DIFENDE LA PROPRIA VOCAZIONE
Autore:
Paolo
Luogo e Data di composizione:
Si ritiene che la seconda lettera di Paolo ai Corinzi sia stata scritta nel 55-56 d.c. circa.
Paolo aveva già scritto tre lettere ai Corinzi ( due sono andate perdute ).In 1 Corinzi( la seconda di queste lettere ),egli aveva usato parole severe per correggere ed insegnare. La maggior parte della chiesa reagì con lo spirito giusto; c’erano, però, coloro che non riconoscevano l’autorità di Paolo e mettevano in dubbio le sue reali motivazioni.
Scopo della seconda lettera ai Corinzi:
Paolo dedica questa seconda Lettera alla chiesa di Corinto.
Il suo scopo e di delineare i caratteri della propria missione, difendere la propria autorità di apostolo e confutare i falsi maestri di Corinto. Questa lettera è profondamente personale ed autobiografica.
Lettera di Paolo ai Galati
SALVEZZA PER GRAZIA E NON PER OPERE
Autore:
Paolo
Luogo e data di composizione:
La lettera dei Galati è stata scritta nel 49 d.c. circa, da Antiochia, prima del concilio di Gerusalemme ( nel 50 d.c. ).
Scopo della lettera ai Galati:
Al tempo della chiesa primitiva,sorse un acceso dibattito circa il rapporto fra i nuovi credenti Pagani e le leggi ebraiche. Ciò costituì un problema per le giovani chiese fondate da Paolo durante il suo primo viaggio missionario, per cui egli scrisse questa lettera con l’intento di correggere tale problema.Più tardi, al concilio di Gerusalemme , il conflitto fu ufficialmente risolto da coloro che erano alla guida della chiesa.
Paolo dedica questa lettera alle chiese della Galazia meridionale ( l’attuale Turchia ), fondate da Paolo durante il suo primo viaggio missionario.
Il suo scopo e di combattere i giudaizzanti i quali sostenevano che i credenti Pagani dovessero ubbidire alla legge ebraica per essere salvati e per richiamare i cristiani alla fede e alla libertà in Cristo. Questa lettera non è indirizzata ad alcuna assemblea in particolare e probabilmente fu fatta circolare tra le varie chiese.
Lettera di Paolo agli Efesini
UNITA’ DELLA CHIESA
Autore:
Paolo
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 60 d.c. circa, da Roma, durante il periodo della prigionia.
Scopo della lettera agli Efesini:
Paolo dedica questa lettera alla chiesa di Efeso e tutti i credenti.
La lettera non fu scritta per affrontare qualche eresia o problema della chiesa. Paolo aveva trascorso più di tre anni con la chiesa di Efeso di conseguenza aveva particolarmente a cuore quei fratelli.
Il suo scopo e di rafforzare i credenti di Efeso nella fede cristiana, spiegando loro la natura e lo scopo della chiesa, cioè del corpo di Cristo.
In questa lettera Paolo discute dei doni meravigliosi che abbiamo ricevuto in Cristo e paragona di volta in volta la Chiesa ad un corpo, un tempio, una sposa e un soldato per illustrarne l’unità e lo scopo, mostrando come ogni singolo membro debba operare in armonia con gli altri.
Lettera di Paolo ai Filippesi
IN MISSIONE
Autore:
Paolo
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 61 d.c. circa, da Roma durante la prigionia. Paolo, insieme ai suoi compagni, fondò la chiesa di Filippi durante il suo secondo viaggio missionario e questa fu la prima chiesa ad essere fondata nel continente europeo.
Scopo della lettera ai Filippesi:
Paolo dedica questa lettera ai cristiani di Filippi.
Il suo scopo era di ringraziare i Filippesi per il dono che gli avevano mandato, e rafforzare questi credenti mostrando loro che la vera gioia proviene solo da Gesù Cristo. Anche se Paolo stava scrivendo dalla prigione, il tema dominante della sua lettera è la gioia. Il segreto della sua gioia è nel suo rapporto con Cristo.
Lettera di Paolo ai Colossesi
DIVINITA’ DI GESU’
Autore:
Paolo
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 60 d.c. circa, durante la prima prigionia di Paolo a Roma. Paolo non aveva mai visitato Colosse, in quanto la chiesa era stata fondata da Epafra e da altri che si erano convertiti durante i viaggi missionari di Paolo.
Scopo della lettera ai Colossesi:
Paolo dedica questa lettera alla chiesa di Colosse, una città situata in Asia Minore cioè nell’attuale Turchia.
Il suo scopo è di combattere gli errori nella chiesa e mostrare che in Cristo i credenti hanno tutto ciò di cui hanno bisogno. In questa lettera Paolo insegna chiaramente che Cristo ha pagato per il peccato, ci ha riconciliati con Dio e ci ha dato l’esempio e la potenza necessaria per crescere sul piano spirituale. La lettera ai Colossesi è simile a quella agli Efesini, probabilmente perché fu scritta nello stesso periodo; mette però in rilievo aspetti diversi della vita Cristiana.
Prima lettera di Paolo ai Tessalonicesi
SECONDA VENUTA DEL SIGNORE
Autore:
Paolo
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 51 d.c. circa, da Corinto; una delle prime lettere di Paolo.
Scopo della lettera ai Tessalonicesi:
La chiesa di Tessalonica era molto giovane, essendo stata fondata solo due o tre anni prima che fosse scritta questa lettera. I cristiani Tessalonicesi avevano bisogno di maturare nella fede. Inoltre erano sorti dei malintesi circa il ritorno di Cristo.
Lo scopo di questa lettera e di rafforzare la fede dei cristiani di Tessalonica e rassicurarli sul ritorno di Cristo. Paolo aveva ricevuto da Timoteo buone notizie sui credenti di Tessalonica; tuttavia, egli scrisse questa lettera per incoraggiarli e per correggere le loro erronee concezioni in merito alla resurrezione e alla seconda venuta di Cristo.
Seconda lettera di Paolo ai Tessalonicesi
SECONDA VENUTA DEL SIGNORE
Autore:
Paolo
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 51 o 52 d.c. circa, da Corinto, pochi mesi dopo l’invio della prima epistola ai Tessalonicesi.
Scopo della lettera ai Tessalonicesi:
Nella chiesa di Tessalonica molti erano confusi circa il tempo del ritorno di Cristo. A causa della pressante persecuzione, costoro erano convinti che il giorno del Signore fosse imminente, e interpretavano la prima lettera di Paolo in base a questa loro convinzione. Alla luce di questo malinteso, molti continuarono ad essere disordinati e pigri con la scusa di stare in attesa del ritorno del Signore. Lo scopo di questa lettera e di chiarire ogni malinteso riguardante la seconda venuta di Cristo, incoraggiare i Tessalonicesi a resistere alla persecuzione e esortarli ad attendere alle loro responsabilità quotidiane.
Questa lettera è il seguito di prima Tessalonicesi e indica vari eventi che dovranno precedere la seconda venuta di Cristo.
Prima lettera di Paolo a Timoteo
IL PERFETTO DISCEPOLO/CURA DELLA CHIESA
Autore:
Paolo
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 64 d.c. circa, da Roma o dalla Macedonia (forse Filippi), probabilmente poco prima della definitiva carcerazione di Paolo a Roma. Timoteo era uno dei più stretti collaboratori di Paolo, che lo aveva mandato alla chiesa di Efeso per contrastare il falso insegnamento che era sorto in quella città.
Scopo della lettera a Timoteo:
Questa lettera è dedicata a Timoteo ai giovani ministri del culto e l’insieme di tutti i credenti.
Lo scopo di Paolo e di incoraggiare e dare istruzioni a Timoteo giovane pastore e missionario.
1 Timoteo è una lettera personale e allo stesso tempo un prontuario sulla gestione e disciplina della chiesa.
Seconda lettera a Timoteo
CURA DELLA CHIESA/ULTIME PAROLE DI PAOLO
Autore
Paolo.
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 66 o 67 d.c. circa, mentre era in prigione a Roma. Dopo un anno o due di libertà, Paolo fu arrestato di nuovo e condannato, sotto l’imperatore Nerone.
Paolo, praticamente solo in prigione, scrive questa lettera per affidare le proprie responsabilità alla successiva generazione di anziani.
Scopo della lettera a Timoteo:
Lo scopo di questa lettera è dare ulteriori informazioni ed incoraggiamenti a Timoteo anziano della chiesa di Efeso.
Poiché questa è l’ultima lettera di Paolo, essa rivela le cose che gli stavano a cuore e a cui dava la massima priorità: una sana dottrina, una fede incrollabile, una fiducia costante ed un amore non finto.
Lettera di Paolo a Tito
LE CHIESE DI CRETA/COSTITUZIONE DEI VESCOVI
Autore:
Paolo.
Luogo e data di composizione:
Scritta intorno al 64 d.c., più o meno nello stesso periodo in cui fu scritta 1Timòteo; probabilmente fu scritta dalla Macedonia, quando Paolo veniva trasportato da una prigione all’altra per andare a Roma.
Paolo mandò Tito ad organizzare e coordinare le chiese di Creta.
Scopo della lettera a Tito:
Questa lettera è dedicata a Tito, un convertito greco, che era diventato l’incaricato speciale di Paolo sull’isola di Creta.
Lo scopo e dare consigli a Tito per aiutarlo a svolgere il compito di supervisore delle chiese dell’isola di Creta. Con le sue istruzioni agli anziani, la lettera a Tito è molto simile 1Timòteo.
Lettera di Paolo a Filemone
CONVERSIONE DI UNO SCHIAVO – PERDONO
Autore:
Paolo.
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 60 d.c. circa, durante la prima prigionia di Paolo a Roma, più o meno nello stesso periodo in cui fu scritta l’epistola agli Efesini e quella ai Colossesi.
Scopo della lettera a Filemone:
La schiavitù era molto diffusa nell’impero Romano ed anche alcuni cristiani erano proprietari di schiavi.
Questa lettera è dedicata a Filemone, che era probabilmente un facoltoso membro della chiesa di Colosse. Lo scopo di Paolo è convincere Filemone a perdonare il suo schiavo fuggitivo, Onesimo, e ad accettarlo come fratello nella fede.
Lettera agli Ebrei
IL PERFETTO SALVATORE PER UNA SALVEZZA PERFETTA
Autore:
Poiché il nome dell’autore non compare nel testo biblico, sono stati suggeriti come possibili autori i nomi di Paolo, Luca, Barnaba, Apollo, Sila, Filippo, Priscilla ed altri.
Luogo e data di composizione:
Scritta probabilmente tra il 60 e il 70 d.c., comunque prima della distruzione del tempio di Gerusalemme, avvenuta nel 70 d.c., poiché nel libro si parla dei sacrifici e delle cerimonie religiose ancora in uso all’epoca, mentre non viene fatta alcuna menzione circa la distruzione del tempio.
Scopo della lettera agli Ebrei:
Lo scopo di questa lettera è presentare la superiorità di Cristo e la completezza del suo sacrificio.
La superiorità di Cristo al di sopra di tutto e tutti viene chiaramente dimostrata dall’autore; il cristianesimo, dunque, è superiore ad ogni altra religione.
Sebbene il libro degli Ebrei venga considerata una “lettera”, in realtà ha la forma e il contenuto di un sermone.
Lettera di Giacomo
FEDE E OPERE
Autore:
Giacomo fratello di Gesù, uno dei responsabili della chiesa di Gerusalemme.
Luogo e data di composizione:
Scritta probabilmente nel 49 d.c., prima del concilio di Gerusalemme tenuto nel 50 d.c.
Scopo della lettera di Giacomo:
Giacomo si rivolse ai cristiani di origine ebraica che erano stati dispersi in tutto il mondo mediterraneo a causa della persecuzione. In questo ambiente ostile, erano tentati a non vivere una vera vita cristiana.
Lo scopo di Giacomo è denunciare le pratiche immorali ed insegnare l’autentico comportamento cristiano.
Prima lettera di Pietro
UNA CHIESA COMBATTENTE
Autore:
Pietro.
Luogo e data di composizione:
Scritta da Babilonia, probabilmente fra il 62 e il 64 d.c. Di quale Babilonia trattasi non ci è dato di saperlo; potrebbe essere Babilonia asiatica nella quale pur essendo stata distrutta rimaneva in essa una considerevole colonia ebraica; oppure Babilonia d’Egitto “Vecchio Cairo”; oppure ancora altri ritengono che Babilonia sia il nome allegorico della Roma pagana nel qual senso pure viene nominata nell’Apocalisse di Giovanni.
Scopo della lettera di Pietro:
Pietro si rivolse ai cristiani giudei perseguitati per la loro fede, per confortarli con la speranza della vita eterna e per incoraggiarli a vivere una vita santa.
Pietro usa illustrazioni che gli sono particolarmente care perché erano state usate da Gesù per rivelargli alcune verità.
Seconda lettera di Pietro
ANNUNCIO DELL’ABBANDONO DELLA FEDE
Autore:
Pietro.
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 67 d.c. circa, tre anni dopo che fu scritta la prima epistola di Pietro, il luogo di composizione è ignoto.
Scopo della lettera di Pietro:
Pietro sa che il tempo che gli rimane su questa terra è limitato, così decide di scrivere ciò che più gli sta a cuore.
Lo scopo di Pietro è di mettere in guardia i cristiani contro i falsi maestri ad esortali a crescere nella fede e nella conoscenza di Cristo.
Prima lettera di Giovanni
AMORE
Autore:
L’apostolo Giovanni.
Luogo e data di composizione:
Scritta ad Efeso, probabilmente tra l’85 e il 90 d.c.
Scopo della lettera di Giovanni:
Giovanni era ormai anziano e probabilmente l’ultimo apostolo ancora in vita.
Giovanni scrisse in merito agli aspetti più importanti della fede, in modo che i lettori potessero distinguere la verità cristiana dall’inganno. In tutta la lettera Giovanni espone la verità cristiana senza ombre ed altrettanto senza ombre viene richiesto ai lettori di viverla. E’ una lettera dove esiste il bianco ed il nero ma non c’è traccia di quel grigio nel quale troppe volte la cristianità si è rifugiata accettando compromessi e relativizzando la verità.
L’argomento fulcro intorno al quale ruota tutta la lettera è: l’amore. Un amore che è vero solo quando, oltre che a riceverlo, è pronto anche a darlo.
Seconda lettera di Giovanni
ATTENZIONE AI FALSI DOTTORI
Autore:
L’apostolo Giovanni.
Luogo e data di composizione:
Scritta da Efeso, approssimativamente nello stesso periodo in cui fu scritta la prima epistola, nel 90 d.c.
Scopo della lettera di Giovanni:
Lo scopo di Giovanni è di sottolineare gli aspetti fondamentali della vita cristiana, la verità e l’amore e mettere in guardia la chiesa contro i falsi insegnanti che erano un grave e pericoloso problema per la chiesa a cui Giovanni scriveva.
Terza lettera di Giovanni
I COLLABORATORI DI GIOVANNI RESPINTI
Autore:
L’apostolo Giovanni.
Luogo e data di composizione:
Scritta ad Efeso, nel 90 d.c. circa.
Scopo della lettera di Giovanni:
La lettera di Giovanni dedicata a Gaio, un autorevole credente di una delle chiese conosciute da Giovanni.
Lo scopo è di elogiare Gaio per la sua ospitalità ed incoraggiarlo nella sua vita cristiana.
Lettera di Giuda
ABBANDONO DELLA FEDE
Autore:
Giuda, fratello di Giacomo e di Gesù.
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 65 d.c. circa.
Scopo della lettera di Giuda:
Lo scopo di Giuda è di ricordare alla chiesa di essere sempre vigilante: custodire la fede e difenderla dall’eresia.
Apocalisse di Giovanni
TRIONFO FINALE DI CRISTO
Autore:
L’apostolo Giovanni.
Luogo e data di composizione:
Scritta nel 95 d.c. circa, da Patmos.
Scopo della lettera dell’Apocalisse:
La visione ricevuta da Giovanni si apre con L’invito da parte del Signore, a scrivere delle lettere alle sette chiese dell’Asia minore.
Lo scopo è di rivelare pienamente l’identità di Cristo, mettere in guardia i credenti e dar loro speranza.
In questo libro Dio rivela gli ultimi momenti della storia presente dell’uomo; descrive il trionfo di Cristo sulle forze del male; e annuncia il futuro glorioso riservato ai credenti; ma anche il giudizio finale e la condanna di tutti gli increduli.
Questo libro è scritto in forma “apocalittica”, un genere di letteratura giudaica che faceva largo uso di immagini simboliche per comunicare la speranza del definitivo trionfo di Dio a coloro che si trovano ad affrontare le persecuzioni.
