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Un uomo in punto di morte 

che trova l'eternità

Dio, l’uomo, Gesù e la salvezza, visti attraverso l’esame di tre brani tratti dall’evangelo.

 

Testo base: Luca capitolo 23 versetti 32- 47

Luca 23:32 Or due altri, due malfattori, eran menati con lui per esser fatti morire.

Luca 23:33 E quando furon giunti al luogo detto «il Teschio», crocifissero quivi lui e i malfattori, l'uno a destra e l'altro a sinistra.

Luca 23:34 E Gesù diceva: Padre, perdona loro, perché non sanno quello che fanno. Poi, fatte delle parti delle sue vesti, trassero a sorte.

Luca 23:35 E il popolo stava a guardare. E anche i magistrati si facean beffe di lui, dicendo: Ha salvato altri, salvi se stesso, se è il Cristo, l'Eletto di Dio!

Luca 23:36 E i soldati pure lo schernivano, accostandosi, presentandogli dell'aceto e dicendo:

Luca 23:37 Se tu sei il re de' Giudei, salva te stesso!

Luca 23:38 E v'era anche questa iscrizione sopra il suo capo: QUESTO È IL RE DEI GIUDEI.

Luca 23:39 E uno de' malfattori appesi lo ingiuriava, dicendo: Non se' tu il Cristo? Salva te stesso e noi!

Luca 23:40 Ma l'altro, rispondendo, lo sgridava e diceva: Non hai tu nemmeno timor di Dio, tu che ti trovi nel medesimo supplizio?

Luca 23:41 E per noi è cosa giusta, perché riceviamo la condegna pena de' nostri fatti, ma questi non ha fatto nulla di male.

Luca 23:42 E diceva: Gesù, ricordati di me quando sarai venuto nel tuo regno!

Luca 23:43 E Gesù gli disse: Io ti dico in verità che oggi tu sarai meco in paradiso.

Luca 23:44 Ora era circa l'ora sesta, e si fecero tenebre per tutto il paese, fino all'ora nona, essendosi oscurato il sole.

Luca 23:45 La cortina del tempio si squarciò pel mezzo.

Luca 23:46 E Gesù, gridando con gran voce, disse: Padre, nelle tue mani rimetto lo spirito mio. E detto questo spirò.

Luca 23:47 E il centurione, veduto ciò che era accaduto, glorificava Iddio dicendo: Veramente, quest'uomo era giusto.

 

Questo con il ladrone, è l’ultimo incontro che Gesù ebbe con una persona prima della sua morte. A lui Gesù rivolse le sue ultime parole, parole straordinarie di vita.

 

È incredibile la scia di salvezza che Gesù lasciava dietro di se. A causa sua fu liberato Barabba; fu salvato il ladrone, come vedremo; ancora fu salvato il centurione e chissà quanti altri ancora che se ne tornavano dallo “spettacolo” della crocifissione, battendosi il petto; ma ancora fu a causa sua che Pilato ed Erode divennero amici mentre prima si odiavano.

 

Mentre era sulla croce come se non bastasse, Gesù ancora chiedeva perdono per coloro che lo avevano crocifisso, chiedendo a Dio di non imputare loro questo peccato. Gesù, insomma, era davvero una persona fuori dal normale.

 

Ma veniamo al nostro brano. Il ladrone è un’altra chiara figura dell’intera umanità che è sulla croce causa il suo peccato. A causa della sua malvagità il ladrone è stato crocifisso, come anche l’uomo a causa del suo peccato, della sua malvagità, è condannato a soffrire.

 

Romani 3:23 e 6:23 ci ricordano, infatti, che la condizione spirituale dell’intera umanità è esattamente come la condizione fisica del ladrone sulla croce. Il peccato, non importa quanto grave o meno esso sia, è sufficiente a decretare la condanna a morte della nostra anima, ossia, la separazione eterna da Dio.

 

Il ladrone...un uomo in punto di morte

 

Il ladrone ha giusto il tempo di fare alcune poche riflessioni sulla propria vita, su come l’ha sprecata. Vediamo però che, certo ormai della sua prossima morte, non cerca attenuanti o scuse, ma ammette che (vrs.41) “per noi è cosa giusta ricevendo la condegna pena...”.

 

Il ladrone aveva pochi minuti ancora per risolvere la sua situazione con Dio, per fare pace con Lui, forse gli stessi che abbiamo noi, infatti, chi di noi conosce l’ora della propria partenza da questo mondo? L’uomo vive in perenne punto di morte, e se non avrà salvata la sua anima mentr’è ancora in vita, questo sarà un brutto guaio, perché non potrà farlo più.

 

Vediamo, però, che nel cuore del ladrone, qualcosa comincia a cambiare:

Ancora, il ladrone ha ascoltato le parole strane di Gesù, perché dette in un momento di supplizio “Padre perdona loro ....”; le poteva dire un uomo qualunque?

 

Il ladrone ha sentito anche dire “Ha salvato altri .....” . Forse ricordava che Gesù aveva dato da mangiare agli affamati; aveva guarito decine e decine di ammalati; aveva perfino risuscitato dei morti; aveva anche detto “i tuoi peccatiti sono rimessi”; che fosse veramente il figlio di Dio.

 

 

 

 

 

Ma vediamo come finisce questo, toccante, ultimo colloquio di Gesù con un uomo, nel quale vogliamo vederci anche tutti noi.

 

Non finisce con un triste addio com’è consuetudine ad un funerale, ma con un meraviglioso arrivederci “Io ti dico in verità che OGGI TU SARAI CON ME IN PARADISO”. Queste sono le ultime parole di Gesù con le quali saluta l’umanità. Sono parole di speranza sempre valide, anche oggi. Chiunque crede in Gesù ha il diritto di essere con Cristo in paradiso Chi ha il Figliuolo ha la vita; chi non ha il Figliuolo di Dio, non ha la vita. Io v'ho scritto queste cose affinché sappiate che avete la vita eterna, voi che credete nel nome del Figliuol di Dio (1^ Giovanni 5:12-13). Il ladrone l’ha fatto e senz’altro, in quello stesso giorno, come promesso da Gesù, ha incontrato il suo Salvatore e Signore.

 

È arrivato giusto in tempo alla salvezza, ancora un po’ e avrebbe condiviso la più terribile delle conseguenze del peccato, la morte spirituale ed eterna.

 

Oggi, in questo giorno, in giro per il mondo, ci sono tante persone che sono giuste in tempo. Molti non lo sanno che non arriveranno a domani, e che domani sarà per loro troppo tardi; quindi OGGI, ADESSO è per loro il momento giusto per fare ciò che il ladrone ha fatto 2000 anni fa.

 

-          Riconoscere e confessare il proprio stato di peccatori davanti a Dio;

 

-          Riconoscere in Gesù il figlio di Dio che può liberare dal peccato e dare nuova vita;

 

-          Accogliere Gesù come proprio Signore al quale essere sottomessi;

 

-          E avendo timore e rispetto di Lui, chiedere: “Signore ricordati di me” cioè, Signore dammi la vita, non quella terrena che ho perso per la mia malvagità, ma quella nel tuo regno, con te.

 

Chiunque, oggi, percorre la stessa strada dell’ex ladrone, anche oggi, adesso, proprio in questo momento, può fare sua anche la risposta di Gesù “Oggi, tu sarai con me in paradiso”.

 

Finalmente, il nostro Signore e Creatore che abbiamo offeso e calpestato per tutta una vita, vede tornare a casa le sue amate creature. Che felicità per Dio, e che felicità per noi che siamo scampati da un così grandissimo pericolo.

 

Oggi, Dio, vedrà tornare qualcuno di noi?

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