Attendibilità della Bibbia e sua autorità

Il pregiudizio, è il micidiale virus che imprigiona l’uomo in una pericolosa ignoranza ed è un vero peccato che tanti, istruiti, presunti tali e uomini semplici, ne siano affetti in maniera spaventosa. Invito pertanto i lettori a fare un piccolo sforzo per mettere da parte ogni pregiudizio, di qualsiasi natura, e ad attenersi semplicemente ai fatti riportati in questo articolo. Questi fatti non sono supposizioni, ne interpretazioni particolari fatte da credenti anziché da atei e/o da credenti di una corrente cristiana anziché un’altra, ma puri, semplici ed incontestabili dati di fatto. Valutare questi fatti, liberi da ogni preconcetto, vi aiuterà a prendere la vostra personale, ed assolutamente autonoma, posizione davanti a Dio.

Vogliamo iniziare queste nostre riflessioni nominando un sostenitore, un difensore d’eccezione della Bibbia. Quale migliore e più autorevole sostenitore potremmo scegliere se non Gesù di Nazareth?

All’inizio, ma proprio all’inizio della sua missione terrena, Gesù ebbe modo di essere sottoposto ad un tempo di forte tentazione. Spinto dallo Spirito nel deserto, ci rimase per 40 giorni senza ne bere ne mangiare….il momento buono perché il tentatore, Satana, provasse a far fallire, sul nascere, la missione di Gesù, quella di salvare l’umanità dalle conseguenza della propria ribellione a Dio. Gesù che pure era Dio stesso incarnato, avrebbe potuto dare corso ai suoi poteri straordinari per contrastare il tentatore, ma invece utilizza un arma forse inaspettata…proprio la Bibbia!

Ai 3 attacchi che riceve, risponde ogni volta con:  STA SCRITTO!!!

Matteo 4:4 Ma egli rispose: «Sta scritto: “Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio”».

Matteo 4:7 Gesù gli rispose: «È altresì scritto: “Non tentare il Signore Dio tuo».

Matteo 4:10 Allora Gesù gli disse: «Vattene, Satana, poiché sta scritto: “Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto”».

Al termine di questa tentazione è scritto che Satana se ne andò…fu sconfitto.

Gesù ha scelto la Bibbia per vincere contro il tentatore, lasciando all’umanità una traccia inequivocabile da seguire per vincere la partita più difficile che sta giocando, quella contro le terribili conseguenze del peccato, frutto della caparbia scelta dell’uomo di non ascoltare il Suo Creatore che si rivela proprio attraverso la Bibbia.

ATTENDIBILITÀ’

Perché questo tema?
È sempre maggiormente di moda lo sport mondiale di screditare la Bibbia per cui ci è parso bene dire alcune cose circa l’attendibilità e l’autorità di questo sacro libro.
È in atto da tempo un ’azione di discredito sistematica tesa a distruggere l’autorità morale e spirituale della Bibbia con scopo di allontanare da Dio tutti coloro che consapevoli del vuoto nel quale versa il proprio cuore, vorrebbero trovare risposte adeguate ai loro persistenti ed implacabili quesiti esistenziali.

La Bibbia, però, superando le barriere del tempo, della persecuzione, dell’odio e della falsificazione, giunge fino a noi, ancora oggi, con il suo messaggio di speranza intatto e pronto a rispondere efficacemente ai bisogni dell’animo umano.

La Bibbia si presenta attendibile non solo da un punto di vista etico, spirituale e profetico, ma, come vedremo nel corso di questo studio, anche sotto quegli aspetti che sembravano dovessero farla cadere, come la storia e la scienza.

È evidente che un libro presentato come divino ed ispirato direttamente da Dio non può essere razionalizzato dall’uomo fino al punto di accertarne matematicamente la sua attendibilità. Ciò che faremo, però, sono una serie di considerazioni dal punto di vista: storico; scientifico; profetico; morale-Spirituale; che ci consentiranno di vedere come tale libro sia assolutamente eccezionale, irripetibile, fuori da tutti i canoni, carico di una sapienza e di una autorità morale sconosciuta all’uomo di tutti i tempi, un libro fortemente affidabile ed attendibile

Perché è importante sapere che la Bibbia (La Parola di Dio) è attendibile?

La fede in Dio si poggia e si alimenta esclusivamente su ciò che la Bibbia dice. Tutto quello in cui Dio ci chiede di credere è rivelato da questo sacro libro.

La fede è ciò che rende credenti. La fede è la capacità di credere in ciò che non si vede ma c’è. È ciò che rende reale al nostro cuore quello che è negato ai nostri occhi (Ebrei 11:1).

Dio non è visibile ai limitati occhi umani, ma c’è, è può essere visto solo attraverso gli occhi della fede. La fede è quindi ciò che da la consapevolezza dell’esistenza di Dio; e di conseguenza anche del nostro cattivo rapporto con Lui. La fede è ancora quella che ci darà la consapevolezza della nostra nuova relazione personale con Dio.

Insomma il nostro rapporto con Dio non può esistere senza fede in lui – Ebrei 11:6 Or senza fede è impossibile piacergli; poiché chi s’accosta a Dio deve credere ch’Egli è, e che ricompensa quelli che lo cercano.

La fede in Dio, però, non nasce dal nulla o, come sostengono alcuni, da una particolare capacità naturale che alcuni posseggono ed altri no. La fede nasce dalla Parola di Dio – Romani 10:17 Così la fede vien dall’udire e l’udire si ha per mezzo della parola di Cristo. – 1Pietro 1:23 poiché siete stati rigenerati non da seme corruttibile, ma incorruttibile, mediante la parola di Dio vivente e permanente.

La Bibbia è di fatto lo strumento divino che da origine alla fede in Dio. La fede in Dio è il risultato di una ricerca esistenziale che partendo dal nostro intimo, dal nostro bisogno naturale di Dio, ci conduce pian piano, attraverso la Bibbia, alla conoscenza di Dio – Proverbi 2:1-5 Figliuol mio, se ricevi le mie parole e serbi con cura i miei comandamenti, prestando orecchio alla sapienza e inclinando il cuore all’intelligenza; sì, se chiami il discernimento e rivolgi la tua voce all’intelligenza, se la cerchi come l’argento e ti dai a scavarla come un tesoro, allora intenderai il timor dell’Eterno, e troverai la conoscenza di Dio.

Dunque la Bibbia è il fondamento senza il quale non vi può essere alcuna conoscenza di Dio, motivo per cui, è di fondamentale importanza avere fiducia della Bibbia, e perché questo possa accadere, è necessario sapere se tale libro è attendibile.

Storia della Bibbia

Composizione: La Bibbia è stata scritta da 40 autori, in 13 nazioni, in 3 continenti, in 3 linguaggi, in 1600 anni.

Cosa la Bibbia dice di se? “…nessuna profezia della Scrittura procede da vedute particolari; poiché non è dalla volontà dell’uomo che venne mai alcuna profezia ma degli uomini hanno parlato da parte di Dio, perché sospinti dallo Spirito Santo” (1^ Pietro 1:20-21).

“Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile ad insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, affinché l’uomo di Dio sia compiuto, appieno fornito per ogni opera buona” (2Timoteo 3:16).

La Bibbia dice di se, che Dio stesso ha suggerito a degli uomini, che Lui ha scelto di volta in volta nel corso dei secoli, cosa trasmettere all’umanità per il proprio bene. Nella Bibbia la verità eterna di Dio passò attraverso le facoltà mentali dei profeti e degli apostoli, e si tradusse in linguaggio umano. L’autore della Bibbia è dunque Dio stesso.

Formazione del canone biblico: Su questo punto molti discutono dicendo che alla fine, chi ha messo insieme questi libri che compongono la Bibbia è l’uomo; e quindi che valore possiamo dargli? È proprio cosi?

Antico testamento
La Bibbia si divide tra antico testamento e nuovo. L’antico Testamento è un elenco di libri che venivano riconosciuti dal popolo ebraico, come Parola d Dio ispirata, autorevole e genuina. Era ed è per gli ebrei ancora oggi, regola di fede.

Dio iniziò di sua propria mano questo canone scrivendo le 10 parole che conosciamo come 10 comandamenti (Esodo 34:28); dando a Mose altre indicazioni che quest’ultimo scrisse fino a formare il pentateuco; i cinque libri che conosciamo come Genesi, Esodo, Levitico, numeri e Deuteronomio.

In questi libri Dio rivela se stesso all’uomo sin dall’inizio della sua storia, come anche rivela la condizione di ribellione nella quale l’uomo si trova ma anche offre all’uomo una possibilità per riconciliarsi con Se. In seguito a questi si aggiunsero i libri che riportano la storia del popolo eletto per portare sulla terra il centro di tutta la Bibbia: Gesù. Si aggiunsero anche i libri profetici che appunto annunciavano l’avvento del Messia, oltre a fatti legati alla storia di Israele ma sempre connessi alla manifestazione finale del Messia. Questi libri dell’antico testamento erano considerati ai tempi di Gesù “Parola di Dio” ed erano letti e insegnati nelle sinagoghe. È interessante sapere che anche Gesù chiama questi scritti ripetutamente “Parola di Dio” ed anche durante la sua missione sulla terra cita direttamente o indirettamente molti libri dell’A.T. ed accredita tutto l’A.T. dicendo in alcuni casi di rivolgersi alla legge ed ai profeti (Luca 24:44 – Matteo 22:40 – Matteo 5:17 ecc..). Anche il N.T. cita 30 dei 39 libri dell’antico testamento.

Nuovo Testamento
Il nuovo testamento invece se è vero che è una collezione di libri riconosciuta da degli uomini nel 397 a Cartagine in un assemblea di anziani/vescovi responsabili di varie chiese, è vero anche che la lista finale riconosciuta, è quella dei libri e delle lettere che si imposero spontaneamente in tutte le chiese cristiane a dispetto di altre centinaia di scritti più o meno cristiani che pure giravano all’epoca (solo di vangeli ce n’erano circa 50). In questo fatto vediamo che è l’azione dello Spirito Santo che ha accreditato quei testi come divinamente ispirati e non altri. Anche in questo, dunque, come per la stesura dei testi, Dio ha agito tramite degli uomini, la chiesa intera, sospinta dallo Spirito Santo.

Unicità
La Bibbia ha un tema unico: Gesù Cristo e la sua missione di salvezza dell’umanità. L’antico testamento lo annuncia attraverso varie figure e simbolismi e tantissime profezie (circa 300); mentre il nuovo testamento racconta l’adempimento di tali profezie. Il nuovo testamento è la trasfigurazione delle figure e dei simboli dell’antico testamento nella persona di Gesù.
La Bibbia è un libro davvero speciale ed unico, perché, benché i libri che la compongono differiscano per l’età in cui furono composti, per il contenuto e per lo stile, e benché siano stati composti da così tanti autori, molto diversi tra loro (re, filosofi, nomadi, pescatori, pastori, esattori delle tasse, servi ecc), ed in un lasso di tempo così ampio, pure dichiarano lo stesso sistema di verità in una progressiva rivelazione di Dio. Essa presenta una straordinaria unità di pensiero che ci indica in modo incontrovertibile come un unica mente abbia ispirato la stesura e la compilazione dell’intera serie di libri.

Lotta per la sopravvivenza
La Bibbia è il libro più antico che esista (alcune parti furono scritte più di 3500 anni fa), è il più diffuso (stampato in 1600 dei 2796 linguaggi esistenti); il più letto, ma anche il più aggredito.

In tanti hanno cercato di cancellarlo dalla faccia della terra, senza riuscirci. Martin Lutero scrisse: “Potenti sovrani si sono schierati contro questo libro e hanno cercato di distruggerlo e di eliminarlo…Alessandro Magno, i principi d’Egitto e di Babilonia, i monarchi della Persia e di Roma…ma non hanno ottenuto alcun risultato. Essi sono morti, mentre il libro rimane e rimarrà sempre, nella sua perfezione e interezza. Chi l’ha aiutato? Chi l’ha protetto da forze tanto vigorose? Nessuno, eccetto Dio.”

Un aneddoto su tutti dichiara la potenza che accompagna la Parola di Dio, potenza divina. Il filosofo francese Voltaire, predisse nel ‘700 che la Bibbia sarebbe stata dimenticata nell’arco di un secolo e che ne sarebbero rimaste solo poche copie nei musei. Venticinque anni dopo la sua morte, la sua casa e le sue presse tipografiche furono usate dalla Società Biblica di Ginevra per stampare e diffondere la Parola di Dio!

Scopriamo l’attendibilità della Bibbia esaminando 4 aspetti:

Aspetto storico: Molte persone ritengono che la Bibbia sia una collezione di miti e leggende e non attribuiscono ad essa altro valore che quello che si attribuirebbe a qualunque altro libro contenga dei valori etici. La Bibbia, invece, è storicamente attendibile, ed anche se in molti hanno cercato di screditarla, mai nessuno è riuscito a provare il benché minimo errore storico. Recenti studi hanno ripetutamente sconfessato i detrattori della Bibbia, i quali hanno visto demolire da prove inoppugnabili le loro idee basate solo ed esclusivamente su pregiudizi piuttosto che su fatti.

L’archeologia ha dimostrato la veridicità di molte affermazioni storiche riportate nella Bibbia; facciamo alcuni esempi:

Il Diluvio universale – Ormai è ampiamente dimostrato che in ogni parte del pianeta dalle Ande al Tibet, da Kilimangiaro alle Alpi vi sono tracce macroscopiche di questo evento. Sono stati infatti rilevati enormi quantità di fossili marini ad altezze improbabili perché potessero giungervi in un modo razionale. Inoltre in tutte le civiltà antiche dai sumeri ai babilonesi vi sono racconti di un evento simile. Ma la chicca più interessante ci viene dalla Cina dove come sappiamo la scrittura e fatta da ideogrammi, cioè non da lettere ma da figure. Ebbene in lingua cinese la parola diluvio è composta da alcuni ideogrammi e cioè: una barca e 8 persone – esattamente quanti erano Noè con i suoi famigliari a bordo dell’arca. Sorprendete!!!
Ur dei Caldei – fino a non tanti anni fa era considerato una dimostrazione di ignoranza, credere nella narrazione biblica di Abramo e della sua vita a Ur dei Caldei, in una civiltà progredita per quei tempi (2000 a.C.). Successive scoperte archeologiche hanno dimostrato non solo che Ur dei Caldei esisteva ed era progredita, tanto da avere grandi edifici, sculture artistiche, nonché essere centro di lettere e studi, ma dimostrano, attraverso la scoperta di iscrizioni su pietra, come anche tutte le altre città citate nella Genesi in relazione alla storia di Abramo, esistevano.
L’Esodo d’Israele – Secondo la Bibbia l’esodo dall’Egitto verso la terra di Canaan, avvenne intorno al 1440 a.C. Gli studiosi di storia antica affermarono che questo era impossibile, perché tra il 1200 ed il 1700 a.C. in terra di Canaan vi erano solo popolazioni nomadi e non regni e città come invece riportato nel racconto Biblico (Ai, Gerico e altre città – vedi Giosuè cap.2 + cap. 8). Le argomentazioni addotte erano così convincenti da mettere seriamente in crisi i conservatori della Bibbia, anche perché la diversa datazione dell’esodo avrebbe inciso anche sulla veridicità di altri eventi biblici successivi. Ma la Bibbia non sbaglia! Ad Amman capitale della Giordania, i lavori per la realizzazione di una pista di atterraggio, portavano alla luce prove che dimostrano, senza ombra di dubbio, che fin dal 1550 a.C. nell’area palestinese (Canaan) le popolazioni erano organizzate in comunità.
Gli Ittiti – Questo popolo viene citato almeno 40 volte nella Bibbia (es: Giosue capitolo 1:4 – 2^ Re capitolo 7:6), ma non venendo menzionato in nessuno dei reperti storici scoperti fino ad un secolo fa questo popolo era considerato un mito biblico. Nel 1871 delle ricerche sulle sponde del fiume Eufrate confermarono la loro esistenza; nel 1906 si riuscì a localizzare la capitale del regno ittita in Turchia. I ritrovamenti confermarono pienamente la descrizione di Giosuè 1:4. L’intera zona, chiamata la mezzaluna verde, che andava dalle sponde dell’Eufrate fino al Nilo passando per la Turchia, era la terra degli Ittiti.
Sargon re d’Assiria – (Isaia capitolo 20:1) La Bibbia cita questo re una sola volta, tuttavia le altre fonti storiche non lo nominano mai. Per questo motivo si riteneva che tale re non fosse mai esistito. Nel XIX secolo, invece, gli archeologi, portarono alla luce un palazzo che era appartenuto al re Sargon.
Belsatsar re di Babilonia – (Daniele capitolo 5) Per la storia l’ultimo re di Babilonia era Nabonide e non Belsatsar, come invece riportato nella Bibbia. Di conseguenza tutto il racconto biblico su Belsatsar era considerato una favola. Nel 1853, l’autenticità del racconto biblico trovo la sua conferma. Venne scoperta una iscrizione su un cilindro, secondo la quale in realtà i re di Babilonia erano due: Belsatsar insieme a suo padre Nabonide.
Il Nuovo testamento – Anche il nuovo testamento contiene indicazioni storiche dettagliate e attendibili. Luca nel suo vangelo al capitolo 3:1-2 fa una descrizione tanto particolareggiata dei personaggi e degli eventi da rappresentare una vera provocazione per gli storici. Infatti, lo storico inglese Sir William Ramsey, una vera autorità nel campo, seppur in un primo momento parlando degli scritti di Luca (evangelo di Luca e Atti degli apostoli), li definì pieni di immaginazione e coloriti, dichiaro in seguito (quando trovò in alcune fonti esterne alla Bibbia le prove della veridicità degli scritti di Luca) che Luca deve essere considerato uno dei maggiori storici greci.

Appendice Storiche

– La data della presa di Gerusalemme: (cfr. Ezechiele 1 con 2^ Re).

La Bibbia pur non essendo un libro di storia, è storicamente attendibile! Non presenta ne assurdità ne gaffe storiche.

Aspetto scientifico: La Bibbia così come non è un libro storico, non è neanche un trattato di scienza, tuttavia fa delle affermazioni scientifiche sbalorditive se consideriamo il periodo storico in cui vengono fatte.

La maggior parte degli antichi testi, sacri e non, contengono delle enormità sia storiche che scientifiche. Basti pensare alla mitologia Greca, Egiziana, Babilonese circa la creazione del mondo e l’astronomia. Anche testi relativamente moderni, come il Corano, abbondano di inesattezze storico – scientifiche. La Bibbia è l’unico libro antico ad essere esatto in tutti i particolari scientifici. Esaminiamone alcuni insieme.

Facciamo una piccola premessa e cioè, che gli scrittori delle affermazioni che di seguito leggeremo, nella migliore nelle ipotesi sono vissuti 2700 anni fa per arrivare fino a 3500 anni or sono e che non avevano, ovviamente, nessuna cognizione scientifica moderna.
Il globo terreste – Tutti sappiamo che la terra è un globo sospeso nell’universo da poco più di trecento anni, cioè da quando Galileo Galilei lo scopri. Ebbene la Bibbia, nel libro del profeta Isaia (750 a.C.) al capitolo 40 vrs. 22 ci dice che …Dio è assiso sul globo (altri traducono “volta o circolo”) della terra….. ma ancora Giobbe dice capitolo 26 versetto 7 “Egli (Dio)… sospende la terra sul nulla”…incredibile!!!
La Creazione – (Genesi capitolo 1) La Bibbia nel libro della Genesi ci parla della creazione dell’universo descrivendo come essa sia avvenuta in sei giorni o come alcuni ritengono in sei periodi ben distinti. Ogni periodo viene descritto con un preciso ordine cronologico di eventi, prima la luce, poi la divisione delle acque di sopra (l’atmosfera) da quelle di sotto (il mare), poi gli animali acquatici, e via discorrendo; alla fine ecco l’uomo. Ebbene è stato accertato che l’ordine cronologico descritto dalla Bibbia è scientificamente esatto, ma la notizia più clamorosa è che le probabilità che, Mosè, autore del libro della Genesi aveva di descrivere gli eventi in un ordine scientificamente esatto erano 1 su 25 sestilioni. Mosè era forse un uomo fortunato o piuttosto era il servo di chi la terra l’ha formata?
La creazione dell’uomo – La Bibbia dice che l’uomo è stato formato dalla polvere della terra (Genesi capitolo 2 versetto 7). Ebbene Il professor E. Slosson, di Washington, analista chimico di chiara fama, assicura che queste semplici parole hanno un significato scientifico molto profondo. Infatti, analizzando la polvere della terra (pulviscolo atmosferico), si è scoperto che questa contiene esattamente 14 dei 92 elementi chimici conosciuti dalla scienza, e che il corpo umano è composto precisamente dagli stessi 14 elementi, ne uno in più ne uno in meno. Altri scienziati inglesi confermano questa interessante dichiarazione di Slosson come un fatto riconosciuto e accettato dalla scienza chimica.
Le dimensioni del sole e della Luna – (Genesi 1:16) La Bibbia indica chiaramente come maggiore il sole e minore la luna. Oggi tutto ci sembra scontato ed ovvio perché conosciamo le distanze tra la terra e questi astri, ma migliaia di anni fa le cose non erano così ovvie. Infatti la luna ad occhio nudo appare più grande del sole. Aristotele e gli antichi astronomi, che come Mosè (scrittore della Genesi), non avevano strumenti per studiare il cielo, pensavano che la luna fosse più grande del sole e che la minore luminosità fosse dovuta ad una sua maggiore distanza dalla terra di quanto non lo fosse il sole. Centinaia di anni prima di Aristotele, Mosè scrisse che la luna era minore del sole – all’epoca solo Dio poteva saperlo.
La durata della vita umana – Una recentissima scoperta nel campo della genetica umana conferma che siamo programmati per vivere 120 anni, è scritto nel nostro Dna. Nel periodo successivo alla creazione, la vita media dell’uomo era pluricentenaria (Genesi capitolo 5), ma Dio è molto deluso delle scelte dell’uomo che sono solo concupiscenza e male per cui decide di intervenire, diremo oggi geneticamente, nella vita dell’uomo, stabilendo per lui un limite di sopravvivenza di molto inferiore, e cioè….udite, udite Genesi cap. 6 versetto 3….”Lo spirito mio non contenderà per sempre con l’uomo; poiché nel suo traviamento egli non è che carne; i suoi giorni saranno quindi centovent’anni”. Il tutto scritto circa 1500 anni prima di Cristo, 3500 anni fa. Non è sbalorditivo?
Le correnti d’aria e il ciclo dell’acqua – Ecclesiaste 1:6-7 Il vento soffia verso il mezzogiorno, poi gira verso settentrione; va girando, girando continuamente, per ricominciare gli stessi giri. Tutti i fiumi corrono al mare, eppure il mare non s’empie; al luogo dove i fiumi si dirigono, tornano a dirigersi sempre. Solo recentemente sono stati raccolti dati da tutto l’emisfero settentrionale e dai tropici in modo da formulare una soddisfacente teoria circa le correnti d’aria mondiali. Ora sappiamo che le maggiori correnti del mondo seguono dei circuiti ben precisi. Nell’emisfero settentrionale i venti si spostano verso sud, dove l’aria riscaldata sale; essi poi ritornano di nuovo a nord dove l’aria è più fredda; mentre ritornano, portano con loro dell’acqua per riempire i bacini dei fiumi. È sbalorditivo come, Salomone, (l’autore dell’Ecclesiaste), abbia saputo accuratamente descrivere i venti ed il ciclo dell’acqua.
L’unghia spartita dei ruminanti – Levitico 11:6 – Vittorio Messori giornalista del Papa e scrittore, in un suo articolo dice che la Bibbia commette un errore mettendo la lepre che è un roditore tra i ruminanti. La scienza invece ha considerato le lepri come un roditore ruminante, perché mangiano una seconda volta gli escrementi ancora ricchi di sostanze emessi dal loro intestino cieco.
i 4 fiumi dell’Eden – Nel libro della Genesi 2:11-14 vengono citati 4 fiumi che attraversavano il giardino dell’Eden. Geograficamente questa zona si collocherebbe nel medio oriente (Irak). Fino a pochi anni 4 questi fiumi erano considerati una legenda perché nella realtà solo 2 di essi esistono ancora oggi. Con l’avvento dei satelliti, però, è accaduto che i satelliti landsat vedono dall’orbita le tracce dei due fiumi scomparsi. Ancora una volta la Bibbia è un passo avanti, in quella verità che solo il Creatore può conoscere e che un po’ alla volta l’uomo scopre.
La televisione nell’apocalisse – in Apocalisse 11:1-11 viene riportato un fatto che profeticamente deve ancora accadere e che riguarda la sorte di due profeti che Dio manderà negli ultimi scorci dell’attuale storia umana. Questi 2 profeti saranno uccisi ed i loro corpi saranno esposti per 3 giorni e mezzo, e…attenzione…dice che tutti gli uomini di varie tribù e nazioni vedranno i loro corpi sulla piazza. Ora all’epoca in cui queste cose furono scritte e fino a 100 anni fa era davvero impensabile che contemporaneamente tutti popoli potessero effettivamente vedere questi corpi; si sarà pensato a qualche senso figurato. Ma con l’avvento della televisione tutto questo appare assolutamente possibile come già accaduto in altre occasioni: Kennedy; Lady Diana; Madre Teresa di Calcutta; gli ultimi Papi, ecc.. .
I carri armati – in Apocalisse 9:17 vengono descritti alcuni guai che colpiranno la terra e tra questi viene presentata una piaga ad opera di non meglio identificate creature che hanno tutto l’aspetto degli odierni carri armati. Ovviamente Giovanni che vedeva in visione queste cose, non sapendo assolutamente cosa fosse un carro armato descrive come può quello che vede sottolineando le fattezze e ciò che fa.

Questi sono solo alcuni esempi, ve ne sono altri in campo astronomico, medico, chimico, fisico, geologico, biologico, che confermano come la Bibbia, non solo non contiene errori scientifici, ma anzi è sempre in anticipo rispetto alle scoperte che gli scienziati un po’ alla volta fanno. Se la Bibbia è sempre stata in anticipo sui tempi della scienza, dovremmo forse pensare che oggi essa sia indietro? Non è forse l’uomo che è ancora drammaticamente molto indietro ad essa?

La Bibbia è affidabile ed attendibile anche scientificamente. Appare sempre più chiaramente tutta la sua autorità, l’autorità di Dio, del Creatore, che rivolge alle sue creature una chiamata a credere, pienamente senza riserve e senza timori, nella sua Parola di vita e di salvezza.

Aspetto profetico: Le profezie sono delle rivelazioni anticipate su ciò che accadrà in un dato momento; possono riguardare persone, luoghi e avvenimenti. Gli scopi delle profezie sono diversi:
– il primo è senz’altro quello di attestare, più di ogni altra cosa, il carattere e l’origine soprannaturale della Bibbia e del suo autore;
– un altro è quello di attestare il dominio che l’autore della Bibbia ha sugli eventi futuri (in molti casi Dio dice: Io farò questo o quello), quindi non è un semplice rivelare fatti futuri ma è un assicurare azioni future;
– un altro ancora è quello di avvisare oggi circa quello che avverrà domani allo scopo di prevenire delle gravi conseguenze (es: “Apocalisse 21:8 ma quanto ai codardi, agl’increduli, agli abominevoli, agli omicidi, ai fornicatori, agli stregoni, agli idolatri e a tutti i bugiardi, la loro parte sarà nello stagno ardente di fuoco e di zolfo, che è la morte seconda”.
– un altro ancora è quello di informare oggi circa quello che di bello avverrà domani allo scopo di consolare coloro che, avendo creduto in Dio, vivono nelle difficoltà, nella sofferenza, nella persecuzione, nel combattimento spirituale (es: 1Tessalonicesi 4:15 -18 Poiché questo vi diciamo per parola del Signore: che noi viventi, i quali saremo rimasti fino alla venuta del Signore, non precederemo quelli che si sono addormentati; perché il Signore stesso, con potente grido, con voce d’arcangelo e con la tromba di Dio, scenderà dal cielo, e i morti in Cristo risusciteranno i primi; poi noi viventi, che saremo rimasti, verremo insieme con loro rapiti sulle nuvole, a incontrare il Signore nell’aria; e così saremo sempre col Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole.
Le profezie dunque sono un aspetto determinante della Bibbia per attestare l’attendibilità e l’affidabilità della stessa in quanto Parola di Dio. Se eliminassimo le profezie dalla Bibbia, o se queste fossero inattendibili, la nostra fiducia nella Bibbia avrebbe lo stesso destino incerto di una barca alla deriva.

Nella Bibbia vi sono migliaia di profezie, alcune delle quali avverate, alla lettera, già nell’antichità, altre avveratesi in tempi più recenti, altre in attesa di avverarsi. Più di 300 profezie relative alla nascita di Cristo si sono adempiute sin nel più piccolo particolare. Altre centinaia si sono avverate relativamente al popolo d’Israele; tante altre si stanno avverando, sorprendentemente precise, sotto i nostri occhi. Vediamo alcune profezie particolarmente indicative dell’attendibilità profetica della Bibbia.

La distruzione di Tiro – Ezechiele 26:12 “…e getteranno in mezzo alle acque le tue pietre, il tuo legname, la tua polvere”. Questa profezia è relativa alla distruzione della città di Tiro da parte di Nebucadnetsar re di Babilonia. Tutto si è compiuto alla lettera, a parte un particolare che rimase incompiuto. Quando Nebucadnetsar attacco e distrusse Tiro non l’abbatte ne la getto in mare, perché gli abitanti di Tiro si rifugiarono su in isoletta a poca distanza dal mare e la costruirono la nuova città. Nebucadnetsar che non disponeva di una flotta da guerra non attacco. Per molti anni sembro che questa profezia che vedeva Tiro rasa al suolo avesse fallato. La situazione cambio quando comparve sulla scena mondiale Alessandro Magno, che pur non avendo neanche esso una flotta da guerra, deciso ad impadronirsi di Tiro, ordinò ai suoi soldati di raccogliere le rovine della vecchia Tiro distrutta da Nebucadnetsar, e di gettarle in mare per creare un passaggio dalla terra ferma a Tiro nuova. I soldati di Alessandro grattarono la terra fino a scoprire la roccia nuda e costruirono così una strada verso l’isola, che attaccarono e distrussero. Questa profezia è strabiliante – Tiro non poteva essere più rasa al suolo di così – e la vecchia città di Tiro è stata completamente immersa nel mare.
• Ciro re di Persia – Isaia 44:28 io dico di Ciro: ‘Egli è il mio pastore; egli adempirà tutta la mia volontà, dicendo a Gerusalemme: ‘Sarai ricostruita!’ e al tempio: ‘Sarai fondato!’ Ciro conquistò il regno di Babilonia nel 539 a.C. ed il primo anno del suo regno permise ai giudei deportati di rientrare in Israele per ricostruire il tempio. Fin qui sembra tutto normale se non fosse per il fatto che il profeta Isaia (vissuto tra il 700-750 a.C.) predisse questo evento prim’ancora che Israele fosse deportato in Babilonia, e circa 150 anni prima della comparsa di Ciro. La cosa straordinaria e che Isaia fa anche il nome di questo re, Ciro. Non è incredibile?
Alessandro Magno – Daniele 8:21-22 Il becco peloso è il re di Grecia; e il gran corno fra i suoi due occhi è il primo re. Quanto al corno spezzato, al cui posto ne son sorti quattro, questi sono quattro regni che sorgeranno da questa nazione, ma non con la stessa sua potenza. Daniele (nel suo libro vi sono decine di profezie interessanti) visse nel 600 a.C. ed era un giovane giudeo di stirpe che era stato deportato da Nebucadnetsar. Il Re ebbe delle visioni notturne ma non conosceva il significato di tali visioni, Daniele per potenza di Dio era in grado di dargliene il significato. I versetti sopra sono uno stralcio di quello che Daniele ha rivelato a Nebucadnetsar; parla di regni che sarebbero succeduti al suo e tra questi il regno di Grecia. La descrizione che Daniele fa è stupefacente. Il regno di Grecia alla morte di Alessandro venne realmente diviso fra i suoi 4 generali per poi spegnersi a pochi anni di distanza.
La nascita di Gesù a Bethlemme – (profezia) Michea 5:1 Ma da te, o Bethlehem Efrata, piccola per esser tra i migliai di Giuda, da te mi uscirà colui che sarà dominatore in Israele, le cui origini risalgono ai tempi antichi, ai giorni eterni….(adempimento) Luca 2:2-5. Questo censimento fu il primo fatto mentre Quirino governava la Siria. E tutti andavano a farsi registrare, ciascuno alla sua città. Or anche Giuseppe salì di Galilea, dalla città di Nazaret, in Giudea, alla città di Davide, chiamata Betleem, perché era della casa e famiglia di Davide, a farsi registrare con Maria sua sposa, che era incinta. Fu solo a motivo del censimento che Giuseppe si recò a Bethlemme e così si poté adempiere la profezia circa la nascita del Messia a Bethlemme. Dico che Giuseppe molto probabilmente non sarebbe andato mai a Bethlemme perché la gravidanza di Maria era, com’è chiaro, in stato avanzatissimo. Dio ha permesso il compimento di questa profezia e nessuno può contestarla con nessuna argomentazione.
Isaia 53:1-12 – Occorre leggere tutto breve capitolo e poi confrontarlo con la storia di Gesù e riflettere sul fatto che è stato scritto 700 anni prima di Cristo per comprendere la straordinarietà di questa profezia. In questo capitolo profetico vi sono decine di profezie adempiutesi con assoluta precisione relative alla vita terrena di Gesù ed alla sua missione di salvezza dell’umanità.
Il prezzo di Gesù – (profezia)Zaccaria 11:12-13 (400 a.C.) E io dissi loro: ‘Se vi par bene, datemi il mio salario; se no, lasciate stare’. Ed essi mi pesarono il mio salario; trenta sicli d’argento.E l’Eterno mi disse: ‘Gettalo per il vasaio, questo magnifico prezzo al quale m’hanno stimato!’ E io presi i trenta sicli d’argento, e li gettai nella casa dell’Eterno per il vasaio. …… (adempimento) Matteo 26:15 – 27:3 Che mi volete dare, e io ve lo consegnerò? Ed essi gli contarono trenta sicli d’argento….Allora Giuda, che l’avea tradito, vedendo che Gesù era stato condannato, si pentì, e riportò i trenta sicli d’argento ai capi sacerdoti ed agli anziani. …. Matteo 27:7 E tenuto consiglio, comprarono con quel danaro il campo del vasaio da servir di sepoltura ai forestieri.

La distruzione del Tempio di Gerusalemme – Luca 21:5 E facendo alcuni notare come il tempio fosse adorno di belle pietre e di doni consacrati, egli disse: Luca 21:6 Quant’è a queste cose che voi contemplate, verranno i giorni che non sarà lasciata pietra sopra pietra che non sia diroccata. Questa profezia pronunciata da Gesù stesso circa le sorti del Tempio di Gerusalemme si compì precisamente 70 anni dopo ad opera dei romani. Tito volendo reprimere le continue rivolte degli ebrei rase al suolo Gerusalemme e incendiò il tempio distruggendolo. Tito diede ai suoi soldati, come bottino, tutto l’oro del tempio, che ha motivo dell’incendio, si era fuso infiltrandosi così tra le pietre dello stesso. I soldati quindi smontarono letteralmente il tempio pietra su pietra per tirare fuori tutto l’oro. La precisione della Bibbia lascia senza parole.

Questi sono solo alcuni pochissimi esempi di profezie che si sono avverate. Potremmo parlare ancora del profeta Zaccaria 14:12 che 2500 anni fa descriveva gli effetti di una esplosione nucleare; oppure dell’Apocalisse 13:16-17 dove troviamo riferimenti inequivocabili all’uso obbligatorio di microchip sottopelle o qualcosa di molto simile per effettuare vendite o compere e controllare tutti i movimenti contabili degli uomini (tecnologie e strategie già in sperimentazione in molti paesi occidentali); o ancora potremmo parlare delle catastrofi ambientali largamente profetizzate sempre nel libro dell’Apocalisse capitolo 8:7-12, scritto 2000 anni fa, quando la frase “catastrofe ambientale” non aveva alcun senso.

Anche sotto l’aspetto profetico la Bibbia dimostra di essere più che attendibile. Il prof. Stoner, un insigne matematico, ha valutato in 1017 la probabilità che solo otto profezie si avverassero. Sarebbe la stessa probabilità che un uomo bendato ha di scegliere al primo colpo una moneta segnata, disposta su un tappeto di monete grande quanto il Texas (più di due volte l’intero territorio italiano).

Aspetto spirituale – morale: Gli increduli preferirebbero di gran lunga testimonianze storico-scientifiche per testare l’attendibilità della Bibbia, ma queste testimonianza, seppur importanti, non sono certamente le più rilevanti per dichiarare il valore di un libro che si presenta come divinamente ispirato. Il credente, infatti, comprende che un libro divinamente ispirato, non ha nessun valore, se non è in grado di fornire profezie certe e non è in grado di toccare e trasformare i cuori e le coscienze degli uomini. Se Dio non parla alle anime degli uomini, allora non è Dio che parla.

La Bibbia è la più forte autorità morale che esista. I suoi principi etici e morali sono da sempre la base portante di tutte le leggi su cui sono fondati gli stati socialmente progrediti. Le vere riforme sociali hanno sempre avuto come base i principi biblici.

Gli evangeli predicavano libertà dalla schiavitù, uguaglianza tra gli uomini, amore universale anche verso il nemico, perdono per i torti subiti, in un epoca dove la schiavitù era una normalità; la disuguaglianza tra gli uomini, tra uomini e donne, tra ceti sociali era un fatto accettato e condiviso; dove l’amore per il nemici era una barzelletta, e dove la vendetta era l’unico rimedio all’offesa ricevuta. È vero nel corso del tempo un cristianesimo corrotto ha tradito la missione evangelica affidata da Cristo ai suoi discepoli, ed incapace di abbandonarsi a Dio è ricaduto nei vecchi vizi dell’umanità; ma questo non cancella una sola virgola dell’immenso patrimonio etico e morale che la Bibbia porta con sé per metterlo al servizio dell’umanità.

La Bibbia è scritta da Colui che ha formato l’uomo e conosce in tutti i suoi bisogni più profondi. Il libro dei Salmi; quello dei Proverbi; il libro di Giobbe; le vite dei grandi personaggi biblici, Mosè, Samuele, Davide, e tanti altri; gli Evangeli; le epistole di Paolo, insomma tutta la Bibbia, parla direttamente al cuore onesto e sincero che in essa cerca risposte.

Si! Io credo alla Bibbia come Parola di Dio. È attendibile sotto ogni aspetto, e più di ogni altra cosa, sa parlare al mio cuore e sa soddisfarlo dei bisogni più intimi e profondi.

Se è così attendibile, come ha dimostrato di essere, allora è vero anche: che esiste la vita dopo la morte; il paradiso, l’inferno, la grazia per chi crede, come anche l’ira di Dio sugli increduli? Di fronte a queste evidenze incontestabili, com’è possibile rimanere ancora indifferenti ed increduli?

AUTORITA’ DELLA BIBBIA

Autorità a prescindere
Abbiamo visto l’attendibilità della Bibbia adesso vogliamo vedere che valore, che ruolo, che autorità ha la Parola di Dio nelle vite degli uomini. Voglio dire in partenza, che l’autorità che la Parola di Dio ha è a prescindere dal fatto che gli uomini le credano o meno.
L’uomo può non riconoscere questa autorità vivendo al di fuori di essa ma non può stabilire se ce l’ha o meno. È un po’ come per la legge, che è un autorità al di sopra di noi verso la quale non possiamo prendendoci la libertà di rispettarla o no – non sarebbe un’autorità. Infatti se non la rispettiamo ne paghiamo le conseguenza, anche se non l’abbiamo riconosciuta valida e lecita per noi. Così è anche dell’autorità della Bibbia.

Cosa dobbiamo intendere quando parliamo dell’autorità della Bibbia?

Per autorità della Bibbia dobbiamo intendere:
– Che alla Bibbia viene riconosciuta la capacità di trattare, tutti gli argomenti che tratta, con assoluta supremazia rispetto a qualunque altro libro o persona. È scritto: …. la tua parola è verità. Giovanni 17:17

– Che la Bibbia ha il potere di penetrare i cuori degli uomini imponendosi come valore assoluto e che esige ubbidienza. Chi si accosta alla Parola di Dio con sincerità e timore sarà avvolto dalla sua amorevole ma ferma autorità e sarà guidato con dolcezza nella direzione che conduce ad una piena riconciliazione ed armonia con il Dio, il Creatore di tute le cose…anche noi. la Bibbia ha l’immensa capacita di comunicare con cuori di coloro che si accostano ad essa desiderosi di conoscere Lui, il Padre celeste, il Creatore. “La parola di Dio è vivente ed efficace, e più affilata di qualunque spada a due tagli, e penetra fino alla divisione dell’anima e dello spirito, delle giunture e delle midolle; e giudica i sentimenti ed i pensieri del cuore. E non v’è creatura alcuna che sia occulta davanti a lui; ma tutte le cose sono nude e scoperte dinanzi agli occhi di Colui al quale abbiam da render ragione” (Ebrei 4:12-13).

La Bibbia mette davanti all’uomo il suo peccato; il suo vivere disordinato e lontano dalla volontà di Dio; ma gli indica anche come vincerlo. la Bibbia da un vero significato all’uomo; apre nuove prospettive alla sua esistenza che da terrena, limitata e fallibile, trova l’opportunità di diventare eterna, perfetta e gloriosa.

Questa autorità è attribuibile alla Bibbia perché essa si presenta, ed abbiamo avuto modo di constatare quanto questo sia credibile ed attendibile, come parola che procede direttamente da Dio. La Bibbia si offre come: Parola viva e vivificante; come spirito e vita; come seme rigenerante. Insomma la Bibbia non si presenta all’umanità come libro di fatti storici o immaginari contenente insegnamenti morali interessanti, come fossero le favole di Esopo, o come un vademecum del buon comportamento, no! La Bibbia si presenta come unica e sola fonte di vita dalla quale l’umanità può, e vorrei dire, deve, attingere per la propria salvezza e per la propria vita.

In altre parole, noi crediamo che la Parola non sia soltanto un libro religioso, oppure una serie di regole etiche, oppure dei pezzi di storia interessante. Piuttosto noi crediamo che in ogni parte della Bibbia sia racchiusa la potenza di DIO, che se rilasciata dall’opera dello Spirito Santo può creare qualcosa, è in grado di creare fede in colui che ascolta. Può creare fede e portare vita nell’essere umano, per vivere una vita crocifissa con Cristo. Può creare fede per vivere nella potenza dello Spirito Santo. La Parola di DIO è in se stessa potente. Una volta che la Parola di DIO è nelle mani dello Spirito Santo, ha la potenza di produrre qualcosa che è in accordo con la mente di DIO. Ora se noi potessimo renderci conto cosa abbiamo tra le mani, la potenza che è racchiusa in queste pagine – allora questa sarebbe una cosa incredibile! Noi avremmo più rispetto nei confronti della Parola e saremo più diligenti nello studio della stessa. Non sarebbe più qualcosa che leggeremmo la mattina o la sera prima di andare a letto. Ci renderemo conto che qui ci sono parole, che nelle mani dello Spirito Santo unite alla nostra prontezza ad obbedirle, potrebbero in effetti diventare un potere creativo in grado di compiere la volontà di DIO in noi.

L’arma più efficiente del diavolo è l’incredulità e se lui può far si che leggiamo la Bibbia con un cuore incredulo, o se c’è dell’incredulità da qualche parte, allora lui ha vinto. Perché a quel punto stiamo semplicemente leggendo della letteratura, stiamo leggendo un libro di storia. Stiamo leggendo della meravigliosa dottrina, ma dentro di noi stiamo semplicemente dubitando. L’incredulità è l’arma più usata dal diavolo nella sua guerra. Credo che se tutti riuscissimo a capire ciò che Spurgeon voleva dire quando qualcuno gli chiese di finanziare una certa società Biblica, e lui si rifiutò assolutamente. La sua motivazione era la seguente: “La parola di DIO è come un leone, tutto ciò che bisogna fare e scatenarlo e si difenderà da solo”. Questo è assolutamente vero, la Parola di DIO è potente, vivente ed efficace. Lo crediamo? Questa è la Parola di DIO. Non soltanto qualche verso qui e li, ma la sua interezza. Da Genesi ad Apocalisse è la parola di DIO ed è potente, vivente ed efficace. Se soltanto potessimo crederci. In un certo senso è vero che la Parola sarà per noi ciò che noi crediamo che sia – se crediamo che è potente, vivente ed efficace allora lo sarà veramente per noi. Quando però crediamo che è un cane morto – allora lo sarà. E più ci giriamo intorno, più ci sembrerà un cane morto. Non ci sarà di nessuna utilità. Se però crediamo che ha autorità – allora davvero ci cambierà, allora davvero ci guiderà. E se soltanto permettiamo alla Parola di DIO di fare la sua opera in noi, allora davvero ci porterà in un ottima posizione con il Signore.

C’è un testo della Bibbia che è un piccolo compendio che ben descrive l’autorità della Parola di Dio: 2Timoteo 3:14-17 Tu, invece, persevera nelle cose che hai imparate e di cui hai acquistato la certezza, sapendo da chi le hai imparate, e che fin da bambino hai avuto conoscenza delle sacre Scritture, le quali possono darti la sapienza che conduce alla salvezza mediante la fede in Cristo Gesù. Ogni Scrittura è ispirata da Dio e utile a insegnare, a riprendere, a correggere, a educare alla giustizia, perché l’uomo di Dio sia completo e ben preparato per ogni opera buona.

In quali campi la Parola di Dio è autorità
Per quanto attendibile sia anche in questi campi la Bibbia non si propone come autorità storica o scientifica ma assolutamente come autorità morale ed ancor più spirituale. Cioè la Bibbia, pur occupandosi di tutta l’esistenza terrena dell’uomo, guarda all’aspetto eterno dell’uomo e si occupa essenzialmente della sua condizione interiore, della sua anima, della sua ribellione a Dio e della sua redenzione.

La Bibbia rivela dei fatti straordinari che l’uomo deve assolutamente tenere in debita considerazione rispetto ai quali, il prima possibile, deve dare una risposta e prendere una posizione chiara e ferma. Il prima possibile perché questi fatti che la Bibbia rivela sono i fatti che riguardano gli aspetti più profondi dell’uomo e che rispondono alle fatidiche domande esistenziali che tutti si pongono senza trovare risposte adeguate, esaustive e convincenti.

Quali cose rivela la Bibbia che ogni uomo deve considerare seriamente?

La Bibbia rivela l’esistenza di un Creatore che è sopra tutte le cose
Isaia 40:28 Non lo sai tu? Non l’hai mai udito? Il SIGNORE è Dio eterno, il creatore degli estremi confini della terra; egli non si affatica e non si stanca; la sua intelligenza è imperscrutabile.
Isaia 40:21 Ma non lo sapete? Non l’avete sentito? Non vi è stato annunziato fin dal principio? Non avete riflettuto sulla fondazione della terra?
Isaia 40:22 Egli è assiso sulla volta della terra, da lì gli abitanti appaiono come cavallette; egli distende i cieli come una cortina e li spiega come una tenda per abitarvi;

La Bibbia rivela l’esistenza di una relazione tra Creatore e creatura
In Genesi 2 vediamo come Dio si prende cura teneramente della sua creatura. Provvede per lui un luogo piacevole (Eden) nel quale vi era quanto di meglio poteva esserci per soddisfare le sue necessita fisiche, morali e spirituali. Dio ha grandissimo piacere di avere relazione con la sua creatura e desidera donare ad essa tutto il meglio spirituale, morale e fisico.

La Bibbia rivela l’esistenza di un conflitto tra Creatore e creatura
In Genesi 3 troviamo il racconto della ribellione dell’uomo a Dio e della condanna che cade su lui e che attraverso di Lui si estende su tutto il genere umano – e se non vogliamo credere alla genesi come libro storico possiamo sempre credere ai nostri occhi che ci attestano come vere le cose detteci nella genesi.
Romani 5:12 Perciò, come per mezzo di un solo uomo il peccato è entrato nel mondo, e per mezzo del peccato la morte, e così la morte è passata su tutti gli uomini, perché tutti hanno peccato..
La Bibbia mette davanti all’uomo il suo peccato; il suo vivere disordinato e lontano dalla volontà di Dio.

La Bibbia rivela il rimedio preparato dal Creatore per salvare la sua creatura
Romani 3:21-24 Ora però, ….. è stata manifestata …la giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, per tutti coloro che credono – infatti non c’è distinzione:
tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio – ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzione che è in Cristo Gesù.
Gesù è il centro ed il cuore di tutta la rivelazione biblica. La sua apparizione sulla terra è l’avvenimento centrale di tutta la storia, ed il Vecchio Testamento prepara la scena che il Nuovo manifesterà. Gesù è la soluzione del conflitto che vede l’uomo opposto a Dio, e sotto la sua ira.

Questa soluzione prevedeva che fosse Gesù ad essere condannato al posto nostro per la nostra ribellione a Dio. Possiamo non credere a nulla di quello che fin qui abbiamo visto ma dobbiamo sapere, che 2000 anni fa, Dio scese tra noi, prese forma di servo, e muto come un agnello, salì sulla croce, avendo nel suo cuore il mio ed il tuo nome, dicendo a se stesso: io subisco questa violenza, ma loro, tutto il genere umano, potrà avere un opportunità di salvezza: Ebrei 12:2 Gesù perfetto esempio di fede, il quale per la gioia che gli era posta dinanzi sopportò la croce sprezzando il vituperio, e s’è posto a sedere alla destra del trono di Dio.

Isaia 53:5 …egli è stato trafitto a motivo delle nostre trasgressioni, fiaccato a motivo delle nostre iniquità; il castigo, per cui abbiam pace, è stato su lui, e per le sue lividure noi abbiamo avuto guarigione.

La Bibbia rivela il destino di coloro che crederanno in Gesù
Giovanni 3:16 Poiché Iddio ha tanto amato il mondo, che ha dato il suo unigenito Figliuolo, affinché chiunque crede in lui non perisca, ma abbia vita eterna.
Giovanni 3:17 Infatti Iddio non ha mandato il suo Figliuolo nel mondo per giudicare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui.
Giovanni 5:24 In verità, in verità vi dico: chi ascolta la mia parola e crede a colui che mi ha mandato, ha vita eterna; e non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita.

Il sacrificio di Gesù al posto nostro è un fatto che deve essere creduto ed accettato se vogliamo anche beneficiare delle conseguenze di quell’atto estremo di amore compiuto da Gesù per noi. Credere ed accettare quello che Gesù ha fatto vuol dire di fatto fare lo stesso percorso di Gesù, morire a quello che siamo stati fino ad oggi senza Dio, e rinascere in una nuova realtà dove Dio è riconosciuto per quello che è: il nostro supremo Padre e Creatore e dove Gesù è colui che dopo aver salvato la nostra vita ora vuole guidarla per strade di giustizia, pace, amore e gioia.

La Bibbia rivela il destino di coloro che non crederanno in Gesù
Giovanni 3:36 Chi crede nel Figliuolo ha vita eterna; ma chi rifiuta di credere al Figliuolo non vedrà la vita, ma l’ira di Dio resta sopra lui.

Non credo ci sia bisogno di commentare molto queste affermazioni che la Bibbia fa. Esiste un libro presso Dio, è chiamato il libro della vita. In quel libro sono scritti i nomi di tutti coloro che avranno creduto in Gesù, e come letto in un versetto al punto precedente …chi crede non viene in giudizio, ma è passato dalla morte alla vita. Ne sussegue, pertanto, che chi non crede, viene in giudizio e avendo ritenuto inutile, per se, il fatto che Gesù si sia dato al posto suo, dovrà giustificare tutta la propria vita direttamente in un giudizio finale dove Dio lo chiamerà a rendere conto della sua vita. Cosa accadrà in quel giudizio? Il fatto che la Bibbia attesti che non esiste nessun giusto neppure uno non lascia ben sperare per chi sarà sottoposto a quel giudizio.

Nei versetti che seguono leggiamo, senza commentare, cosa accade a quel giudizio e cosa accade a chi non sarà trovato scritto nel libro della vita:

Apocalisse 20:11 Poi vidi un gran trono bianco e Colui che vi sedeva sopra, dalla cui presenza fuggiron terra e cielo; e non fu più trovato posto per loro.
Apocalisse 20:12 E vidi i morti, grandi e piccoli, che stavan ritti davanti al trono; ed i libri furono aperti; e un altro libro fu aperto, che è il libro della vita; e i morti furon giudicati dalle cose scritte nei libri, secondo le opere loro.
Apocalisse 20:13 E il mare rese i morti ch’erano in esso; e la morte e l’Ades resero i loro morti, ed essi furon giudicati, ciascuno secondo le sue opere.
Apocalisse 20:14 E la morte e l’Ades furon gettati nello stagno di fuoco. Questa è la morte seconda, cioè, lo stagno di fuoco.
Apocalisse 20:15 E se qualcuno non fu trovato scritto nel libro della vita, fu gettato nello stagno di fuoco.

Lo scopo finale della Bibbia
Giovanni 20:31 ma queste cose sono scritte, affinché crediate che Gesù è il Cristo, il Figliuol di Dio, e affinché, credendo, abbiate vita nel suo nome.
La Bibbia chiede a tutti gli uomini ad appartenere non ad una religione ma ad una persona; questa persona è Gesù. È lui che ha pagato sulla croce il mio ed il tuo peccato, perché così come lui è risuscitato dai morti anche noi risuscitassimo per vivere un eternità di Pace nella piena armonia e riconciliazione con il nostro Padre celeste, il nostro Creatore.

L’intera Bibbia è fondata su questa meravigliosa storia di Cristo e sulla Sua promessa di vita eterna per coloro che l’accettano. L’unico scopo per cui la Bibbia è stata scritta è che gli uomini possano credere, comprendere, conoscere, amare e seguire Cristo. Cristo centro e cuore della storia , è il centro e il cuore della nostra vita; il nostro destino eterno è nelle sue mani.
La decisione più importante che dobbiamo prendere nella nostra vita non è che lavoro scegliere, quale moglie o marito prendere, quanti figli avere e che scuola fargli fare, quante case ci occorrono o in che luogo andare a vivere ma: è quella di stabilire nel nostro cuore, una volta per tutte, quale sia la nostra posizione rispetto a Cristo…questa è la decisione più importante della vita….perchè questa è la sola decisione che porta conseguenze eterne.

Tutte le altre cose, nessuna esclusa, finiranno con la nostra esistenza terrena, ma questa scelta ce la porteremo oltre il confine della morte. Tocca essere molto saggi, non superficiali, o peggio, INCREDULI!

La Bibbia è davvero la Parola di Dio ed è assolutamente credibile; ci possiamo fidare di essa, anzi, è indispensabile fidarsi di essa perché ci racconta la via di salvezza che Dio ha preparato per le sue creature. La nostra fiducia non sarebbe poggiata su miti e fantasie, ma sulle basi solide di un libro straordinario che dimostra senza timore di smentite, di essere pienamente attendibile. Dimostra al di sopra di ogni cosa di essere davvero quello che è: LA PAROLA DI DIO.

Mettiamo la nostra fiducia nella Parola di Dio; mettiamola nel cuore di essa, Gesù, ed appropriamoci delle benedizioni eterne donate da Dio a quelli che credono.

Come disse uno scrittore cristiano:
E’ veramente magnifico essere cristiani; è il più alto privilegio del genere umano. Accettare Cristo come Salvatore e Signore, e lottare sinceramente e con fedeltà per seguirlo nella Via della Vita che Egli ci ha insegnato, è certamente di gran lunga la maniera di vivere più sensata e soddisfacente.

Concludiamo queste nostre riflessioni ascoltando le parole di questo versetto: … beati quelli che ascoltano le parole di questa profezia e fanno tesoro delle cose che vi sono scritte, perché il tempo è vicino! Apocalisse 1:3

Il tempo è vicino…la Bibbia rivela che Gesù tornerà a prendere solo quelli che avranno creduto in Lui e li porterà con se nel regno di Dio dove ci sarà pace, gioia e consolazione eterna:
Giovanni 14:1-3 Il vostro cuore non sia turbato; abbiate fede in Dio, e abbiate fede anche in me! Nella casa del Padre mio ci son molte dimore; se no, ve l’avrei detto; io vo a prepararvi un luogo; e quando sarò andato e v’avrò preparato un luogo, tornerò, e v’accoglierò presso di me, affinché dove son io, siate anche voi;

Tu puoi dire onestamente di essere tra quelli che Gesù prenderà con se?

scarica pdf: Attendibilità ed autorità della Bibbia

scarica la Bibbia gratis: Bibbia gratis